domenica, settembre 05, 2010
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lug 19

Scritto da: Mimmo Magistro
19/07/2010 10.38 

 “Hanno ragione molti importanti osservatori dell’informazione nazionale: mettere insieme a Borsellino e Falcone – elevandolo ad eroe – Carlo Giuliani, è un’offesa per la democrazia italiana.
Questo pur senza far venir meno il sincero rammarico per la morte del giovane e la solidarietà alla sua famiglia.
La presenza agli “Eyjafjallajökull” gli stati generali di Vendola di giovani ammaliati della sua dialettica che vogliono ricostruire il Paese e pezzi da museo del radicalismo barricadieri come Casarini (che hanno cercato di distruggere il Paese), è il limite della proposta politica del divino Nichi.
Infatti, il camaleontismo di Vendola non ha eguali in Italia. E’ sulla scena politica da 36-37 anni, ma si presenta come il nuovo. Vive da sempre nei partiti, dalla politica, grazie alla politica, ma tenta di rappresentare l’antipolitica. Vuole abbattere le lobby di potere eppure ne ha creata una - trasversale in ogni senso - che non si ferma dinanzi a niente ed a nessuno.
Gli 800 consulenti della Regione Puglia negli ultimi 36 mesi, centinaia e centinaia di assunzioni clientelari di dirigenti e semplici impiegati a tempo determinato con avvisi alquanto addomesticati, short list per chiamate dirette, centinaia di legali, ingegneri ed architetti per incarichi esterni e collaudi, tutti scelti per appartenenza politica o per amicizia, formano un esercito di “irregolari e abusivi”che lui chiama “popolo” e che lo ha eletto. Gli stessi metodi clientelari, che il Governatore sostiene siano formalmente corretti, sono stati usati dalla miriade di enti pubblici creati per rafforzare il suo potere. A ciò si aggiungono le iniziative promozionali e di comunicazione istituzionale messe in piedi forse in maniera illegittima in campagna elettorale, in presunta violazione della legge sulla par condicio. Insomma, a parole, si richiama ideologicamente al rispetto della legalità, legalità che deve valere evidentemente per gli altri, non per lui e per i suoi amici che hanno messo in piedi la più grossa macchina da guerra elettorale della storia della Regione Puglia.
 
Una discrezionalità nell’uso del potere pubblico schizzata in cielo che forse non è mai stata usata da altri amministratori della vecchia politica. Vendola, ad esempio, dimentica di aver partecipato alle riunioni, deciso e scelto i dirigenti sanitari ed amministrativi. Per quanto trapelato, omette di aver segnalato direttamente ed indirettamente anche i primari da assumere.
Eppure è lì che pontifica sulla democrazia e sulla trasparenza, senza alcuna decenza. Decenza che lo avrebbe dovuto portare a non consentire che un dirigente (coinvolto nel “Sanità Gate”) dell’ASL Bat, gestita da suoi uomini, fosse nominato Amministratore Unico della “Sanità Service” di quel territorio.”

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1 commento(i) finora...

Re: IL CAMALEONTISMO DI VENDOLA, PERICOLO PER L’ITALIA E DANNO PER LA PUGLIA.

"la leggina in itinere, al di là dell’umana solidarietà, è uno schiaffo ai 300 mila giovani disoccupati pugliesi, ai 45 mila diplomati e laureati che hanno partecipato tre anni fa ad un concorso pubblico (bloccato da 6 mesi!) ed ai 30 mila che hanno usufruito di borse di studio della Regione Puglia, che torneranno a Milano, Londra o Barcellona a trovarsi un lavoro»

e quindi tu vorresti 3270 disoccupati?
e ti ho pure votato!
cosa vorresti?altri 270 disoccupati in giro per la nostra regione?

By nico on   26/07/2010 12.22

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