domenica, settembre 05, 2010
Leggi Blog
giu 25

Scritto da: Mimmo Magistro
25/06/2010 15.05 

http://www.repubblica.it/speciali/mondiali/sudafrica2010/squadre/italia/2010/06/24/news/reazioni-5126656/

LE REAZIONI

Radio Padania:
"Siamo contenti per Lippi"

Gli speaker dell'emittente leghista si dicono dispiaciuti per l'uscita anticipata dai Mondiali da parte degli azzurri, "ma solo per i tifosi". Calderoli punta il dito contro una politica sportiva "demenziale". Massa: "Se giochi male vai a casa"

Radio Padania: "Siamo contenti per Lippi"

 

 

"Radio Padania" ha cambiato rotta. Dopo il tifo anti-italiano durante la prima partita degli azzurri in Sudafrica, l'emittente radiofonica della Lega Nord si è detta rammaricata per l'eliminazione della nazionale italiana a fronte del 3-2 subito contro la Slovacchia. "Siamo dispiaciuti per i giocatori e per i tifosi - hanno detto i commentatori in onda al termine della partita - ma non per Lippi che ha messo in campo una squadra oscena e ci fa rimpiangere il nostro Donadoni". Sulla stessa linea Matteo Salvini. Per l'eurodeputato del Carroccio, l'Italia del Mondiale 2010 "è stata la squadra più brutta della storia allenata nel modo più bislacco possibile". Anche Salvini ha l'amaro in bocca, e anche nel suo caso è soltanto per i supporter. "Non mi dispiace per l'antipatico Lippi e per quelli che sono scesi in campo. Se contro la Slovacchia avessero giocato il Chievo o il Novara o la mitica nazionale padana avrebbero certamente vinto e fatto una figura migliore". E da Radio Padania arrivano anche gli sfottò degli ascoltatori. "Sono un fervente leghista, sono convinto che Bossi abbia sempre ragione anche quando dice che la partita è stata comprata. Ma stavolta la colpa è di Tremonti che non ha dato soldi a Lippi", hanno detto da casa a microfoni aperti. "Oltre ad attaccare l'italia attaccherei tutte le squadre che continuano a portare extracomunitari: anche questo è all'origine della disfatta. L'unica squadra è la Padania, che investe su giocatori locali", ha sentenziato un altro ascoltatore. Ma c'è chi rincara la dose, e ironizza pure sulla promessa fatta dagli azzurri in caso di vittoria: "Avrebbero dato soldi per l'unità d'Italia, non sono mica scemi". E ancora: "Sapete perché non hanno vinto? Perché il portiere non aveva la maglietta verde".
 
CALDEROLI: "Colpa di una politica sportiva demenziale" - Per il ministro per la Semplificazione normativa non si può non parlare di "vergogna". Calderoli ha preso di mira i giocatori, definendoli "semplicemente ridicoli, pagati milioni ma con gambe di gelatina e fiato corto". Secondo il ministro, "con questa sconfitta si conclude indecorosamente la via crucis della nazionale, il cui epilogo era comunque scontato". Calderoli concorda con Radio Padania: "Mi spiace per i tifosi - ha detto - ma mi spiace decisamente meno quando penso all'arroganza di Lippi e ai capricci di alcuni bambini viziati della nazionale, che non volevano neppure rinunciare a dei premi che tanto tutti sapevano che mai avrebbero preso. Questa prematura eliminazione non è altro che il risultato di una demenziale politica sportiva, che ha portato alla cancellazione dei nostri vivai e che ha fatto sì che a vincere il campionato e la Coppa Italia, oltre che la Champions League, sia una squadra che di nostrano non ha neppure l'allenatore. Purtroppo per Lippi, però, in nazionale non possono giocare gli immigrati di lusso dello sport, e questi risultati ne sono la logica conseguenza". Vista la clamorosa debacle azzurra, Calderoli è poi passato al contrattacco. "Ora, pensiamo a far giocare nelle nostre squadre di club i giocatori nostrani, i prodotti dei nostri vivai, e prima di finire tutti nel pallone lasciamo perdere le discussioni sulla nazionale e sul calcio. Torniamo ad affrontare i problemi veri del Paese, i problemi che interessano le famiglie, i lavoratori e le imprese", ha concluso il ministro.

DONADI (Idv): "Calderoli più molesto di una vuvuzela" - Le parole dell'esponente leghista scatenano le reazioni degli avversari politici. Per il capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori Massimo Donadi, Calderoli è peggio delle tanto criticate trombette sudafricane: "E' più molesto di una vuvuzela", ha detto, invitando il ministro a smetterla di lanciare "proposte provocatorie e razziste". Un parere che Donadi ha argomentato ricordando che quattro anni fa abbiamo vinto la Coppa del mondo, "eppure anche allora il nostro campionato era pieno di stranieri".

MERLO (Pd): "Italia come Corea nel '66, ma perche' questi giocatori? - "Una sconfitta come quella di oggi subita dalla Slovacchia ci riporta ai tempi dell'eliminazione con la Corea nel 1966. Con una differenza: molti hanno l'impressione, se non la certezza, che questa volta si è perseguito un disegno, a tutt'oggi ancora misterioso nelle sue motivazioni, di voler quasi essere eliminati". Questo il commento del democratico Giorgio Merlo, vicepresidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai. "Senza essere commissari tecnici - ha detto - tutti sanno che chi disputa un campionato brutto, oppure anonimo, difficilmente si può riscattare durante un Mondiale. E i risultati l'hanno platealmente e brutalmente confermato".

MAGISTRO (Psdi): "Hanno perso Lippi e la sua boria" - Il ct azzurro non trova solidarietà nemmeno tra le fila del Psdi. A detta del segretario nazionale Mimmo Magistro, "prima di essere cotto Cannavaro, è Lippi ad aver concluso in modo inglorioso la carriera dimostrando di essere stato nel pallone per mesi: nessuno, tra giornalisti, tecnici e tifosi ha mai compreso le convocazioni e le formazioni mandate in campo". Per Magistro sono stati chiamati in causa "atleti spenti e senza un pizzico di personalità". Ma non ha sbagliato soltanto il commissario tecnico. "Il presidente della Figc Abete è ugualmente responsabile per aver consentito alla saccenza, alla supponenza, alla presunzione e alla boria del ct di sfidare tutto e tutti, la stampa e gli italiani", ha concluso Magistro.

PESCANTE: "Me l'aspettavo, non eravamo all'altezza" - "Non è stata certo un'avventura esaltante. Diciamo anche che me l'aspettavo". Per il vicepresidente del Cio Mario Pescante l'eliminazione dell'Italia al termine della fase a gironi non è un fulmine a ciel sereno. "Non c'era un solo giocatore in grado di saltare l'avversario - ha detto - e ci siamo affidati continuamente ai lanci da venti o trenta metri. Oggi un pò di calcio si è visto soltanto con l'ingresso di Pirlo. Per il resto avevamo solo onesti lavoratori del pallone". Ma l'ex presidente del Coni non vuole fare drammi: "Non tutti i mali vengono per nuocere. Contro la Slovacchia - ha concluso - siamo stati anche sfortunati. Ma questa nazionale non era all'altezza delle altre grandi del Mondiale".

RADIO VATICANA: "Italia esce male, Lippi ha fallito" - "Dagli altari alla polvere": è il titolo di un breve commento sull'eliminazione dell'Italia pubblicato sul sito di Radio Vaticana. Secondo l'emittente della Santa Sede, "l'Italia esce male, ultima del girone. Finisce l'era Lippi, e le speranze sono ora tutte per Prandelli, che forse avrebbe dovuto prendere in mano il destino della nazionale già un anno fa in vista del Sudafrica".

AMICI VIAREGGIO: "Aspettiamo Lippi per rincuorarlo" - "Aspettiamo Marcello per fargli sentire tutto il nostro sostegno, che in Italia gli è invece stato negato da qualcuno". Questa la promessa degli amici viareggini del ct azzurro, tutti comunque delusi dall'uscita dell'Italia al Mondiale. "Non ha avuto alcuna fortuna", ha detto Enrico Petri, l'amico medico di Lippi. "Gli infortuni hanno condizionato queste tre gare. Sono amareggiato, anche perchè la rete che è stata annullata a Quagliarella per un fuorigioco che solo la terna arbitrale ha visto era regolare". Petri ha aggiunto che dopo l'eliminazione della nazionale non guarderà più partite del Mondiale. Gli amici di Lippi avevano anche attaccato uno striscione in un noto stabilimento balneare delle Focette.

DUNGA: "Non è solo colpa di Lippi" - "Se in questa Coppa del Mondo fossero criticati solo uno o due allenatori la colpa se le cose vanno male potrebbe essere la loro. Ma non è così, vengono criticati tutti, e allora non dite che se l'Italia adesso è fuori la colpa è di Lippi". Lo ha detto Dunga nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida del suo Brasile contro il Portogallo. "Lo stesso vale per il Sudafrica, la cui eliminazione mi ha reso molto triste: la responsabilità non è solo di Parreira", ha aggiunto.

COSMI: "Prandelli fortunato, peggio non andrà" - "Sono molto deluso, come tutti: non mi aspettavo che l'Italia peggiorasse le prestazioni. Hanno deluso tutti i giocatori che hanno personalità. Come De Rossi, per esempio, ma non solo lui". Così Serse Cosmi ai microfoni di Radio 1 dopo la clamorosa eliminazione dell'Italia. "Nei minuti di Pirlo - ha aggiunto Cosmi - c'è tutto il Mondiale: al 40% ha cambiato la partita. Quattro anni fa c'erano diversi giocatori di qualità. Vuol dire che quelli in campo questa volta non erano qualitativamente all'altezza". Dal successore di Lippi, Cosmi si aspetta grandi cose: "Rispetto a Donadoni Prandelli è avvantaggiato: per peggiorare questa squadra ci vuole parecchio!". E adesso per chi tiferà? "L'Olanda, che è stata sfigata per una vita nonostante abbia avuto squadre molto forti".

ULIVIERI: "Non è soltanto colpa di Lippi" - "Non mi sembra giusto dare le colpe solo al tecnico". A prendere le difese di Marcello Lippi è Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori. "Lippi è un capo, e ha le spalle grosse. Quindi è giusto che si sia preso tutte le responsabilità. Però quando si perde le colpe sono di tutti, non mi sembra giusto darle solo al tecnico".

CABRINI: "Troppo facile sparare a zero" - "E' troppo facile sparare a zero, preferisco non esprimere un mio pensiero". Parole dell'ex terzino della Juventus Antonio Cabrini, campione del mondo a Spagna '82.

GRAZIANI: "I giocatori hanno reso poco e male" - "Lippi ha sicuramente delle responsabilità, ma chiamo in causa anche i giocatori: cosa mai avrebbe dovuto dire l'allenatore alla squadra alla fine del primo tempo? Il ct ha fatto delle scelte, ma non è possibile che poi gli azzurri abbiano reso così poco e male". Dura la reazione di Francesco Graziani, già sulla vetta del mondo con la maglia dell'Italia nel lontano '82. "Ce lo siamo meritati. Pur essendo inseriti in un girone facile non siamo riusciti ad esprimere le nostre qualità tecniche. E' una squadra che ha risposto al 30-40% delle sue possibilità", ha aggiunto Graziani, che deluso dalla prestazione degli uomini di Lippi ritiene l'eliminazione una cosa sacrosanta.

ALTOBELLI: "Siamo stati i peggiori del girone" - L'ex-bomber di Juventus e Inter non ha dubbi: è giusto che l'Italia faccia le valigie e se ne torni a casa. Per Alessandro Altobelli, campione del mondo nell'82, " siamo stati la squadra peggiore del girone, ed è un risultato meritato". E su Lippi? "Quando si vince l'allenatore ha i suoi meriti, quando si perde ha le sue responsabilità. La colpa dell'eliminazione è di tutti, dal primo all'ultimo".

BENETTI: "Raccogliere i cocci e ricominciare" - "Non è il caso di fare processi, l'unica verità è che siamo usciti. Raccogliamo i cocci e ricominciamo". Romeo Benetti invita a guardare al futuro già da ora. "Purtroppo l'eliminazione è meritata - ha detto l'ex mediano di Juventus, Sampdoria e della stessa nazionale - perchè non abbiamo giocato come siamo in grado di fare. E quando giochi male, la punizione arriva".

VEZZALI: "ADESSO RESTA IL DISPIACERE" - "Si tirano fuori i se e i ma, però non serve a niente. Ora quel che resta è il dispiacere". Parole della pluricampionessa azzurra Valentina Vezzali, che dalla sua pagina Facebook ha commentato l'eliminazione dell'Italia dai Mondiali.

MASSA: "Quindici minuti non bastano" - "La Coppa del mondo è così: se giochi male vai a casa. E l'Italia non ha giocato bene". Felipe Massa, il brasiliano della Ferrari, ha visto gli azzurri soffrire e perdere con la Slovacchia insieme ai giornalisti nel motorhome a Valencia, dove domenica tornerà in pista la Formula 1. "Non è stata solo questa - ha aggiunto Massa, che ha posticipato la conferenza stampa in programma fino al fischio finale - sono state tre partite deludenti. E non bastano 15 minuti a salvare una prestazione".

ZAMPARINI: "Nazionale senza nessun talento" - "Speravo di sbagliarmi". Cosi' il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha commentato il flop degli azzurri. "Era una nazionale nella quale non avevo fiducia, perche' di fatto era una nazionale senza nessun talento". Secondo il patron rosanero, "gli unici che avevamo li abbiamo lasciati a casa". Zamparini si è poi detto contento per la "punizione" subita da Lippi: "L'arroganza non paga, e oggi ne e' arrivata la dimostrazione pratica sul campo".

STAMPA SLOVACCA: "Risultato storico" - "Eliminati i campioni", titolano nelle loro home page i principali organi di informazione slovacchi alla luce del 3-2 della squadra di Weiss sull'Italia. L'eliminazione agli azzurri? "Un risultato storico", a detta del DNews. E ancora: "L'incredibile è diventato realtà", scrive il Novy Cas. Infine, Sme sottolinea quanto il calcio italiano sia sotto shock per l'uscita di scena dal Mondiale.

TELEGRAPH: "il gol di quagliarella sembrava regolare" - "I campioni del mondo dell'Italia sono usciti col botto da Sudafrica 2010, e la sorprendente Slovacchia, al suo esordio, è passata nel gruppo delle prime 16. Ma l'arbitro inglese Howard Webb e i suoi assistenti hanno negato agli azzurri un gol del pareggio che sembrava valido". Lo scrive sul suo sito web il quotidiano britannico Daily Telegraph, riferendosi alla rete del 2-2 di Fabio Quagliarella annullato per fuorigioco.

L'EQUIPE: "Dopo la Francia un altro fiasco" - La notizia dell'eliminazione dell'Italia di Lippi dal Mondiale ha fatto subito il giro del mondo. "Arrivederci Italia", titola il quotidiano sportivo spagnolo Marca nella sua edizione on line, mentre As parla di Italia "ridicola e fuori dal Mondiale". Il francese L'Equipe, da giorni alle prese con la fallimentare spedizione della banda di Domenech, titola con un eloquente: "L'Italia, un altro fiasco". Mal comune mezzo gaudio per i francesi, che pongono l'accento sul doppio fallimento delle due finaliste del 2006. Oltremanica, il sito della Bbc titola così: "Una sconfitta shock esclude l'Italia dai Mondiali".

BILD: "Fuori chi rovinò il nostro sogno" - L'eliminazione dell'Italia dai Mondiali viene presa con un sentimento di rivincita dalla stampa tedesca, che a distanza di quattro anni non ha ancora digerito la sconfitta subita in semifinale. Con un gioco di parole letterario la Bild, che titola "Italia fuori", ironizza sulla debacle di "coloro che nel 2006 rovinarono il nostro sogno di mezza estate".

TELECRONISTI GIAPPONESI: "E' incredibile" - "Non ci possiamo credere": i due telecronisti della Tbs, uno dei principali network privati del Sol Levante, sono rimasti letteralmente senza parole di fronte alla sconfitta dell'Italia. "Ma sono i campioni in carica", continuavano a ripetersi increduli durante la parte finale della telecronaca. Durante l'incontro, quando il match azzurro ha preso una brutta piega, hanno puntato il dito contro i colleghi italiani: "Sono seduti di fronte a noi, e sembrano in assoluto silenzio".

(24 giugno 2010)

 

...

Tags:

Inserisci il tuo commento


 


 



Diventa fan su Facebook           Contatta da Skype   


Cerca nei Blog

Lista Blog

Archivio Blog

Gallery
DSC_5787
DSC_5787

Download

Copyright 2008 by Mimmo Magistro